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Shampoo cuoio capelluto grasso al tea tree senza solfati 400ml | AROMATICA Tea Tree Purifying Shampoo

Prezzo di listino €27,90
Prezzo unitario
€0,07 per ml

Descrizione

Se hai il cuoio capelluto grasso, probabilmente hai già provato la strada sbagliata: shampoo sempre più aggressivi, lavaggi sempre più frequenti, e una testa che unge sempre prima. È un circolo che si rompe cambiando approccio, non aumentando la dose.

Il Tea Tree Purifying Shampoo di AROMATICA prende la strada opposta. Non punta sulla potenza del detergente — è senza solfati e senza siliconi — ma su quello che ci mette dentro: dieci estratti botanici, acido salicilico, niacinamide e due fermenti postbiotici. Il lavoro lo fanno gli attivi, non l'aggressione.

Tra quei dieci botanici ce ne sono tre che in Italia conosciamo benissimo dalla tradizione erboristica e che nessuna scheda di questo prodotto nomina: la bardana, storicamente usata proprio per le pelli che tendono al grasso, il fieno greco e l'issopo. Accanto a loro tea tree — presente due volte, come olio essenziale e come estratto — menta coreana, zenzero, eucalipto, limone e cedro atlantico.

È lo shampoo quotidiano per chi ha il cuoio capelluto grasso e che si irrita facilmente: quello che a metà giornata scalda, prude e sembra già da rilavare. Vegano, 400 ml.

10

estratti e oli botanici in un solo shampoo — tea tree, bardana, fieno greco, issopo, zenzero e altri cinque

BHA

acido salicilico

2

fermenti postbiotici

0

solfati e siliconi

100% VEGANO

SENZA SOLFATI

SENZA SILICONI

SPEDITO DALL'ITALIA

Perfetto per te se…

  • hai il cuoio capelluto grasso e il giorno dopo lo shampoo la radice è già appesantita
  • la tua testa si irrita facilmente: prude, scalda, tira
  • hai provato shampoo sempre più forti e il risultato è peggiorato
  • vuoi uscire dai solfati e dai siliconi senza rinunciare a un lavaggio che pulisca davvero
  • usi molti prodotti di styling e senti che si accumulano sulla cute
  • cerchi uno shampoo con acido salicilico pensato per il cuoio capelluto, non un prodotto da viso adattato
  • ti piacciono le formule erboristiche con una lista botanica vera, non due estratti messi in vetrina

Cos'è e come funziona

È uno shampoo purificante quotidiano costruito intorno a un'idea precisa: su un cuoio capelluto grasso il problema non è lavare di più, è lavare meglio. Ecco i quattro fronti su cui lavora.

1. Il sebo indurito: l'acido salicilico nel lavaggio

Un detergente scioglie il grasso libero. Quello che si è compattato intorno al follicolo, insieme alle cellule morte e ai residui di prodotto, resta dov'è. L'acido salicilico è liposolubile: riesce ad agire su quell'accumulo e può contribuire a mantenere l'apertura del follicolo libera. È l'ingrediente che spiega perché questo shampoo dà una sensazione di pulito diversa, e il motivo per cui non serve aumentare la frequenza dei lavaggi.

2. Il fastidio: tea tree, menta ed eucalipto

Il tea tree compare due volte, come olio essenziale e come estratto di foglie, affiancato da menta piperita, menta coreana ed eucalipto. In un prodotto da risciacquo il loro ruolo è duplice: danno la nota fresca che si sente durante il massaggio e portano le proprietà purificanti e lenitive per cui queste piante sono usate da sempre su una cute che tende all'eccesso di sebo. Il mentolo in formula rende il lavaggio percepibilmente rinfrescante, senza arrivare al freddo intenso di un tonico leave-on.

3. L'equilibrio: fermenti, niacinamide e pantenolo

È la parte che distingue uno shampoo purificante moderno da uno sgrassante anni Novanta. Bifida Ferment Lysate e Lactobacillus Ferment Lysate sono postbiotici, gli stessi ingredienti dei sieri viso coreani più costosi; la niacinamide (vitamina B3) e il pantenolo (B5) sono tra gli attivi più documentati per il supporto alla barriera cutanea e per l'azione lenitiva. Servono a una cosa sola: purificare senza lasciare la cute scoperta, che è esattamente l'errore che innesca il circolo vizioso del sebo.

4. La tradizione erboristica: bardana, fieno greco, issopo

Qui c'è il pezzo che nessuno racconta. La bardana (Arctium lappa) è una delle piante più classiche dell'erboristeria italiana per le pelli che tendono al grasso e all'impurità; il fieno greco (Trigonella foenum-graecum) è da secoli nelle preparazioni tradizionali per i capelli; l'issopo è un'officinale mediterranea usata storicamente per le sue proprietà purificanti. Insieme a zenzero, limone, cedro atlantico ed estratto di malto compongono una formula che somiglia più a un preparato erboristico che a uno shampoo industriale — con la differenza che qui le quantità sono standardizzate e la sicurezza è testata.

Scheda tecnica in breve

Formato

400 ml

Tipo di prodotto

Shampoo purificante da risciacquo, uso quotidiano

Cuoio capelluto

Grasso e che si irrita facilmente

Attivi principali

Acido salicilico (BHA), tea tree, niacinamide, pantenolo, caffeina

Botanici in formula

10: tea tree, menta coreana, issopo, fieno greco, bardana, menta piperita, eucalipto, zenzero, limone, cedro atlantico

Fermenti

Bifida Ferment Lysate e Lactobacillus Ferment Lysate

Non contiene

Solfati, siliconi, ingredienti di origine animale

Schiuma

Media, cremosa — meno abbondante di uno shampoo con solfati

Profumo

Tea tree, menta ed eucalipto. Nessun profumo di sintesi aggiunto

Codice EAN

8809238962768

Ingredienti chiave

Cinque gruppi che vale la pena conoscere, tre dei quali non li troverai citati da nessun altro venditore italiano: i botanici erboristici, i fermenti e la niacinamide.

Tea tree — olio essenziale ed estratto

La Melaleuca alternifolia è presente in formula due volte: come olio essenziale e come estratto di foglie. È la pianta più studiata della tradizione aromaterapica per la cute che tende all'eccesso di sebo, apprezzata per le proprietà purificanti e lenitive. In uno shampoo è nel suo elemento: agisce durante il massaggio e viene risciacquata, con un profilo di tolleranza più comodo rispetto a un prodotto che resta sulla cute.

Acido salicilico (BHA) — l'esfoliante nel lavaggio

Lo stesso attivo che in skincare si usa per i pori dilatati, qui dove ha ancora più senso: il cuoio capelluto ha ghiandole sebacee più grandi e più attive di quelle del viso. Essendo liposolubile può agire sul sebo compattato e sulle cellule morte che uno shampoo normale non raggiunge. In Italia la conversazione sul BHA riguarda solo il viso: questo è uno dei pochissimi prodotti che lo porta dove serve altrettanto.

Bardana, fieno greco e issopo — l'erboristeria vera

La bardana (Arctium lappa) è una radice che in Italia si conosce da sempre come rimedio tradizionale per le pelli grasse e impure; il fieno greco è nelle preparazioni per capelli di mezzo Mediterraneo e dell'Ayurveda; l'issopo è un'officinale usata storicamente per le sue proprietà purificanti. Trovarle tutte tre in uno shampoo coreano è una sorpresa, e non è marketing: sono scritte nell'INCI e puoi verificarle sull'etichetta.

Bifida e Lactobacillus Ferment Lysate — i postbiotici

Due lisati di fermentazione, la stessa famiglia di ingredienti che ha reso celebri certi sieri viso asiatici. In uno shampoo purificante la loro presenza è una scelta consapevole: il cuoio capelluto ha un microbioma e un lavaggio aggressivo lo scompagina. Se cerchi "microbioma del cuoio capelluto" in italiano trovi il deserto: è il modo più semplice per capire quanto questa formula sia più aggiornata di come viene raccontata.

Niacinamide, pantenolo, biotina e caffeina

La niacinamide (B3) e il pantenolo (B5) sono due dei pochi attivi su cui la letteratura cosmetica è solida: supporto alla barriera cutanea e azione lenitiva e idratante. Ci sono anche biotina (B7) e caffeina, più l'estratto di malto e la betaina. Un'avvertenza onesta: in un prodotto da risciacquo questi ingredienti hanno un tempo di contatto breve, quindi contribuiscono al comfort della cute ma non sono un trattamento per la caduta.

Quando si vedono i risultati

Con uno shampoo i tempi sono più rapidi che con un trattamento leave-on, ma c'è un passaggio intermedio che va conosciuto prima, altrimenti si abbandona il prodotto proprio quando sta iniziando a funzionare.

Dal primo lavaggio

Cute fresca e pulita, senza quella sensazione di tirato che lasciano gli shampoo sgrassanti. La schiuma è più contenuta del solito: è normale e non c'entra con l'efficacia.

Prime 1-2 settimane

La fase di transizione, se arrivi da shampoo con solfati e siliconi. I capelli possono sembrare diversi al tatto mentre la cute si riassesta. È passeggera e non è un segno che il prodotto non va: è il momento in cui la maggior parte delle persone molla.

Dopo 4-8 settimane

La finestra dell'acido salicilico. Il risultato che si nota di più: più tempo tra un lavaggio e l'altro prima che la radice si appesantisca, e meno desquamazione da accumulo. Cosa non aspettarsi: capelli più folti. Questo shampoo lavora sulla cute, non sulla densità.

Come si usa

  1. Bagna bene i capelli. Preleva una quantità adeguata e fai schiuma tra le mani prima di applicarla.
  2. Distribuisci sul cuoio capelluto, non sulle lunghezze: sono le radici che devi lavare, le punte si puliscono con l'acqua che scende.
  3. Massaggia con i polpastrelli (mai con le unghie) per almeno 60 secondi. È il tempo che serve agli attivi per agire, ed è il passaggio che quasi tutti saltano.
  4. Risciacqua molto accuratamente, più di quanto pensi serva. Il residuo di shampoo non risciacquato è una delle cause più comuni di cuoio capelluto che prude.
  5. Se arrivi da giorni di styling o da molto sebo, fai un doppio lavaggio: la prima passata rimuove, la seconda tratta.

Si può usare ogni giorno al posto del tuo shampoo abituale. Se hai le lunghezze secche, applica un balsamo solo da metà capello in giù, tenendolo lontano dalla cute: è il modo di avere radici pulite e punte morbide senza che le due cose si ostacolino.

Texture e sensazione

È un gel fluido e trasparente che monta in una schiuma media e cremosa, decisamente meno abbondante di uno shampoo con solfati. Vale la pena dirlo chiaramente perché molti associano "poca schiuma" a "non pulisce": non c'è alcuna relazione tra le due cose, la schiuma è solo un effetto collaterale del tipo di tensioattivo.

Il profumo è tea tree, menta ed eucalipto: balsamico, pulito, con quella nota medicinale inconfondibile della melaleuca. Non c'è profumo di sintesi aggiunto, quindi arriva tutto dagli oli essenziali e svanisce dopo l'asciugatura. Durante il massaggio si sente una freschezza mentolata gradevole sulla cute, più delicata del freddo pungente di un tonico leave-on. Dopo il risciacquo i capelli restano leggeri alla radice, senza film.

Potrebbe non essere il prodotto giusto se…

  • hai il cuoio capelluto secco: questo shampoo è progettato per il profilo opposto e potrebbe risultare eccessivo. In quel caso meglio un detergente nutriente.
  • hai dermatite seborroica, psoriasi o eczema in fase attiva: con acido salicilico e oli essenziali su cute infiammata si rischia di peggiorare. Sono condizioni da affrontare con il dermatologo.
  • sei sensibile o allergica al tea tree: l'olio di melaleuca è un allergene da contatto noto. In un prodotto da risciacquo il rischio è minore che in un leave-on, ma se sai di reagire, evita.
  • non tolleri la sensazione di mentolo durante il lavaggio.
  • cerchi uno shampoo per capelli molto secchi, crespi o danneggiati: qui l'obiettivo è la cute, non la fibra. Ti serve uno shampoo proteico o nutriente.
  • cerchi un trattamento anticaduta: nessun cosmetico lo è. Se la caduta è abbondante o improvvisa, serve una visita dermatologica.
  • ti aspetti una schiuma abbondante: senza solfati non succederà, ed è una scelta formulativa, non un difetto.

Consiglio SuiCura

Il consiglio più utile che possiamo darti su un cuoio capelluto grasso è controintuitivo: non lavare più spesso, massaggia più a lungo. Sessanta secondi di massaggio con i polpastrelli valgono più di un lavaggio in più alla settimana, perché sono i secondi in cui l'acido salicilico e i botanici fanno il loro lavoro.

Secondo punto: se arrivi da shampoo con solfati, mettiti in testa che le prime due settimane possono essere strane. La cute è abituata a essere sgrassata a fondo e deve ricalibrare la produzione di sebo. Non giudicare questo shampoo al terzo lavaggio: valutalo al trentesimo giorno.

E una cosa che quasi nessuno fa: risciacqua più del necessario. Il residuo di detergente sulla cute è una causa frequentissima di prurito, e viene regolarmente attribuita allo shampoo invece che alla fretta sotto la doccia.

Come completare la routine

Lo shampoo è la base, ma agisce per un minuto e poi se ne va. Su un cuoio capelluto grasso il salto di qualità arriva aggiungendo qualcosa che lavori tra un lavaggio e l'altro, e un balsamo che si occupi delle lunghezze senza avvicinarsi alla radice.

Vedi il Tonico Tea Tree 100ml →

Lo spray leave-on della stessa linea: raffredda e sgrassa nei giorni tra gli shampoo, quando la testa comincia a dare fastidio. Shampoo e tonico sono i due tempi della stessa routine.

Vedi il Balsamo al rosmarino 180ml →

Senza siliconi e leggero: dà corpo alle lunghezze senza appesantire la radice, che è il problema di quasi tutti i balsami quando la cute è grassa.

Domande frequenti

Shampoo o Tonico Tea Tree: mi servono entrambi?

Sono i due tempi diversi della stessa linea e non si sovrappongono. Lo Shampoo Tea Tree è il lavaggio: agisce per un minuto sotto la doccia, rimuove sebo e accumulo, è la base quotidiana della routine. Il Tonico Tea Tree è uno spray leave-on che si usa tra un lavaggio e l'altro, quando la testa scalda o prude, e il suo pregio è un raffreddamento immediato. Se devi scegliere, parti dallo shampoo: sostituisce un prodotto che usi già e cambia la base della routine. Il tonico si aggiunge dopo, se tra i lavaggi senti ancora fastidio.

Tea Tree o Quinoa Protein: quale shampoo AROMATICA scelgo?

Guardano a due parti diverse della testa. Il Tea Tree Purifying Shampoo lavora sul cuoio capelluto: sebo, accumulo, prurito, con acido salicilico e dieci botanici. Il Quinoa Protein Shampoo lavora sulla fibra del capello: proteine per capelli danneggiati, colorati o trattati chimicamente. La domanda giusta da farsi è: il tuo problema è la radice che unge o le punte che si spezzano? Se è la radice, questo. Se sono le punte, il Quinoa. Se sono entrambi, lo shampoo deve seguire il cuoio capelluto — sulle lunghezze ci si può sempre lavorare con il balsamo.

"Senza solfati" vuol dire che è delicatissimo?

No, e questa distinzione fa risparmiare molte delusioni. "Senza solfati" significa che non contiene SLS o SLES, i tensioattivi più aggressivi; non significa automaticamente che si tratti di uno shampoo per pelli sensibilissime. Questo è uno shampoo purificante, pensato per rimuovere davvero il sebo su una cute che ne produce molto: deve pulire, altrimenti non farebbe il suo mestiere. È il prodotto giusto per un cuoio capelluto grasso e reattivo, non per uno molto secco che cerca un detergente ultra-delicato.

Si può usare tutti i giorni?

Sì, è formulato per l'uso quotidiano. Detto questo, l'obiettivo di questo shampoo è proprio farti lavare i capelli meno spesso: se dopo qualche settimana riesci a saltare un giorno senza che la radice si appesantisca, sta funzionando. Se hai l'abitudine del lavaggio giornaliero non c'è nulla di male a mantenerla, ma prova a vedere se riesci ad allungare i tempi.

Fa poca schiuma: pulisce lo stesso?

Sì. La quantità di schiuma dipende dal tipo di tensioattivo e non ha alcuna relazione con la capacità detergente: è un'associazione che abbiamo imparato dalla pubblicità, non dalla chimica. Se sei abituata a montagne di schiuma, la soluzione pratica è il doppio lavaggio: la prima passata rimuove sebo e residui e schiuma poco, la seconda schiuma normalmente ed è quella che lascia agire gli attivi.

Funziona contro la forfora?

Dipende dall'origine delle scaglie. Se derivano da accumulo di sebo, cellule morte e residui di styling, l'acido salicilico può aiutare concretamente e lo noti in poche settimane di lavaggi. Se invece hai forfora legata al lievito Malassezia o dermatite seborroica — scaglie grasse, giallastre, con rossore e prurito che tornano sempre — serve uno shampoo con un antimicotico specifico, che è un'altra categoria di prodotto. Un cosmetico può affiancare quel trattamento, non sostituirlo, e in quel caso la strada giusta è il dermatologo.

Va bene sui capelli colorati?

Sì. L'assenza di solfati è proprio la caratteristica che lo rende più rispettoso del colore rispetto a uno shampoo tradizionale: i tensioattivi aggressivi sono tra i principali responsabili dello sbiadimento. Applicandolo sul cuoio capelluto e lasciando che sia l'acqua di risciacquo a passare sulle lunghezze, il contatto con il colore è ulteriormente ridotto.

Serve il balsamo se ho il cuoio capelluto grasso?

Quasi sempre sì, e saltarlo è un errore comune. Avere la cute grassa non significa avere le lunghezze idratate: nella maggior parte dei casi convivono radici che ungono e punte secche. La regola è una sola: il balsamo va applicato da metà lunghezza in giù, senza mai avvicinarsi alla radice, e scelto leggero e senza siliconi per non vanificare la pulizia.

Ferma la caduta dei capelli?

No, e nessuno shampoo può dichiararlo. Un cuoio capelluto pulito e non irritato è una buona condizione di partenza, e può contribuire a ridurre la caduta legata a irritazione e fragilità. Ma su alopecia androgenetica, telogen effluvium o diradamento in corso servono diagnosi e terapia dermatologica. La caffeina e le vitamine presenti in formula, in un prodotto da risciacquo, hanno un tempo di contatto troppo breve per essere considerate un trattamento.

Quanto dura un flacone da 400 ml?

Con circa 10 ml per lavaggio su capelli di media lunghezza: lavandoli ogni due giorni dura circa due mesi e mezzo; lavandoli tutti i giorni, circa sei settimane. Su capelli corti rende di più, su capelli lunghi e folti qualcosa di meno. Il doppio lavaggio, se lo fai, consuma meno di quanto sembri: la prima passata richiede pochissimo prodotto.

È vegano? Contiene siliconi?

È vegano: nell'INCI non è presente alcun ingrediente di origine animale, e i lisati di fermentazione derivano da colture batteriche. Non contiene siliconi né solfati. L'assenza di siliconi conta soprattutto qui: un silicone tenderebbe a depositarsi sulla cute, esattamente dove questo shampoo cerca di fare pulizia.

INCI completo

Water/Aqua, Sodium C14-16 Olefin Sulfonate, Lauryl Betaine, Acrylates Copolymer, Menthol, Tetradecene, Hydroxyacetophenone, Hexadecene, Sodium Chloride, Polyquaternium-10, Melaleuca Alternifolia (Tea Tree) Leaf Oil, Melaleuca Alternifolia (Tea Tree) Leaf Extract, Mentha Haplocalix Extract, Hyssopus Officinalis Extract, Trigonella Foenum-Graecum Seed Extract, Arctium Lappa Root Extract, Mentha Piperita (Peppermint) Oil, Lauryl Glucoside, Disodium EDTA, Panthenol, Salicylic Acid, Sodium Hydroxide, Betaine, Niacinamide, Zingiber Officinale (Ginger) Root Extract, Bifida Ferment Lysate, Lactobacillus Ferment Lysate, Ethylhexylglycerin, Eucalyptus Globulus Leaf Oil, Citrus Limon (Lemon) Peel Oil, Cedrus Atlantica Bark Oil, Caffeine, Malt Extract, Glycerin, Sodium Acetate, Zingiber Officinale (Ginger) Root Oil, 1,2-Hexanediol, Isopropyl Alcohol, Biotin, Alcohol Denat., Limonene.

Avvertenze

Solo per uso esterno. Evitare il contatto con gli occhi: contiene mentolo e oli essenziali e può provocare bruciore. In caso di contatto, risciacquare abbondantemente con acqua. Non applicare su cute lesa, irritata o infiammata. Contiene olio essenziale di tea tree, menta piperita ed eucalipto, oltre ad allergeni da contatto noti (limonene): in caso di cute reattiva si consiglia un test su una piccola area prima dell'uso regolare. Contiene acido salicilico: non associare ad altri esfolianti chimici sul cuoio capelluto. Sospendere l'uso in caso di rossore, prurito o bruciore persistente e consultare un medico. Conservare lontano dalla portata dei bambini, in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare diretta. In caso di gravidanza o allattamento, consultare il proprio medico prima dell'uso. Questo prodotto è un cosmetico e non sostituisce il parere o la terapia di un dermatologo: in presenza di dermatite seborroica, psoriasi, forfora persistente o perdita di capelli, rivolgersi a uno specialista. Le informazioni riportate hanno finalità informativa e non costituiscono consiglio medico. L'INCI può subire variazioni da parte del produttore: fare sempre riferimento alla confezione ricevuta.

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Se hai il cuoio capelluto grasso, probabilmente hai già provato la strada sbagliata: shampoo sempre più aggressivi, lavaggi sempre più frequenti, e una testa che unge sempre prima. È un circolo che si rompe cambiando approccio, non aumentando la dose.

Il Tea Tree Purifying Shampoo di AROMATICA prende la strada opposta. Non punta sulla potenza del detergente — è senza solfati e senza siliconi — ma su quello che ci mette dentro: dieci estratti botanici, acido salicilico, niacinamide e due fermenti postbiotici. Il lavoro lo fanno gli attivi, non l'aggressione.

Tra quei dieci botanici ce ne sono tre che in Italia conosciamo benissimo dalla tradizione erboristica e che nessuna scheda di questo prodotto nomina: la bardana, storicamente usata proprio per le pelli che tendono al grasso, il fieno greco e l'issopo. Accanto a loro tea tree — presente due volte, come olio essenziale e come estratto — menta coreana, zenzero, eucalipto, limone e cedro atlantico.

È lo shampoo quotidiano per chi ha il cuoio capelluto grasso e che si irrita facilmente: quello che a metà giornata scalda, prude e sembra già da rilavare. Vegano, 400 ml.

10

estratti e oli botanici in un solo shampoo — tea tree, bardana, fieno greco, issopo, zenzero e altri cinque

BHA

acido salicilico

2

fermenti postbiotici

0

solfati e siliconi

100% VEGANO

SENZA SOLFATI

SENZA SILICONI

SPEDITO DALL'ITALIA

Perfetto per te se…

  • hai il cuoio capelluto grasso e il giorno dopo lo shampoo la radice è già appesantita
  • la tua testa si irrita facilmente: prude, scalda, tira
  • hai provato shampoo sempre più forti e il risultato è peggiorato
  • vuoi uscire dai solfati e dai siliconi senza rinunciare a un lavaggio che pulisca davvero
  • usi molti prodotti di styling e senti che si accumulano sulla cute
  • cerchi uno shampoo con acido salicilico pensato per il cuoio capelluto, non un prodotto da viso adattato
  • ti piacciono le formule erboristiche con una lista botanica vera, non due estratti messi in vetrina

Cos'è e come funziona

È uno shampoo purificante quotidiano costruito intorno a un'idea precisa: su un cuoio capelluto grasso il problema non è lavare di più, è lavare meglio. Ecco i quattro fronti su cui lavora.

1. Il sebo indurito: l'acido salicilico nel lavaggio

Un detergente scioglie il grasso libero. Quello che si è compattato intorno al follicolo, insieme alle cellule morte e ai residui di prodotto, resta dov'è. L'acido salicilico è liposolubile: riesce ad agire su quell'accumulo e può contribuire a mantenere l'apertura del follicolo libera. È l'ingrediente che spiega perché questo shampoo dà una sensazione di pulito diversa, e il motivo per cui non serve aumentare la frequenza dei lavaggi.

2. Il fastidio: tea tree, menta ed eucalipto

Il tea tree compare due volte, come olio essenziale e come estratto di foglie, affiancato da menta piperita, menta coreana ed eucalipto. In un prodotto da risciacquo il loro ruolo è duplice: danno la nota fresca che si sente durante il massaggio e portano le proprietà purificanti e lenitive per cui queste piante sono usate da sempre su una cute che tende all'eccesso di sebo. Il mentolo in formula rende il lavaggio percepibilmente rinfrescante, senza arrivare al freddo intenso di un tonico leave-on.

3. L'equilibrio: fermenti, niacinamide e pantenolo

È la parte che distingue uno shampoo purificante moderno da uno sgrassante anni Novanta. Bifida Ferment Lysate e Lactobacillus Ferment Lysate sono postbiotici, gli stessi ingredienti dei sieri viso coreani più costosi; la niacinamide (vitamina B3) e il pantenolo (B5) sono tra gli attivi più documentati per il supporto alla barriera cutanea e per l'azione lenitiva. Servono a una cosa sola: purificare senza lasciare la cute scoperta, che è esattamente l'errore che innesca il circolo vizioso del sebo.

4. La tradizione erboristica: bardana, fieno greco, issopo

Qui c'è il pezzo che nessuno racconta. La bardana (Arctium lappa) è una delle piante più classiche dell'erboristeria italiana per le pelli che tendono al grasso e all'impurità; il fieno greco (Trigonella foenum-graecum) è da secoli nelle preparazioni tradizionali per i capelli; l'issopo è un'officinale mediterranea usata storicamente per le sue proprietà purificanti. Insieme a zenzero, limone, cedro atlantico ed estratto di malto compongono una formula che somiglia più a un preparato erboristico che a uno shampoo industriale — con la differenza che qui le quantità sono standardizzate e la sicurezza è testata.

Scheda tecnica in breve

Formato

400 ml

Tipo di prodotto

Shampoo purificante da risciacquo, uso quotidiano

Cuoio capelluto

Grasso e che si irrita facilmente

Attivi principali

Acido salicilico (BHA), tea tree, niacinamide, pantenolo, caffeina

Botanici in formula

10: tea tree, menta coreana, issopo, fieno greco, bardana, menta piperita, eucalipto, zenzero, limone, cedro atlantico

Fermenti

Bifida Ferment Lysate e Lactobacillus Ferment Lysate

Non contiene

Solfati, siliconi, ingredienti di origine animale

Schiuma

Media, cremosa — meno abbondante di uno shampoo con solfati

Profumo

Tea tree, menta ed eucalipto. Nessun profumo di sintesi aggiunto

Codice EAN

8809238962768

Ingredienti chiave

Cinque gruppi che vale la pena conoscere, tre dei quali non li troverai citati da nessun altro venditore italiano: i botanici erboristici, i fermenti e la niacinamide.

Tea tree — olio essenziale ed estratto

La Melaleuca alternifolia è presente in formula due volte: come olio essenziale e come estratto di foglie. È la pianta più studiata della tradizione aromaterapica per la cute che tende all'eccesso di sebo, apprezzata per le proprietà purificanti e lenitive. In uno shampoo è nel suo elemento: agisce durante il massaggio e viene risciacquata, con un profilo di tolleranza più comodo rispetto a un prodotto che resta sulla cute.

Acido salicilico (BHA) — l'esfoliante nel lavaggio

Lo stesso attivo che in skincare si usa per i pori dilatati, qui dove ha ancora più senso: il cuoio capelluto ha ghiandole sebacee più grandi e più attive di quelle del viso. Essendo liposolubile può agire sul sebo compattato e sulle cellule morte che uno shampoo normale non raggiunge. In Italia la conversazione sul BHA riguarda solo il viso: questo è uno dei pochissimi prodotti che lo porta dove serve altrettanto.

Bardana, fieno greco e issopo — l'erboristeria vera

La bardana (Arctium lappa) è una radice che in Italia si conosce da sempre come rimedio tradizionale per le pelli grasse e impure; il fieno greco è nelle preparazioni per capelli di mezzo Mediterraneo e dell'Ayurveda; l'issopo è un'officinale usata storicamente per le sue proprietà purificanti. Trovarle tutte tre in uno shampoo coreano è una sorpresa, e non è marketing: sono scritte nell'INCI e puoi verificarle sull'etichetta.

Bifida e Lactobacillus Ferment Lysate — i postbiotici

Due lisati di fermentazione, la stessa famiglia di ingredienti che ha reso celebri certi sieri viso asiatici. In uno shampoo purificante la loro presenza è una scelta consapevole: il cuoio capelluto ha un microbioma e un lavaggio aggressivo lo scompagina. Se cerchi "microbioma del cuoio capelluto" in italiano trovi il deserto: è il modo più semplice per capire quanto questa formula sia più aggiornata di come viene raccontata.

Niacinamide, pantenolo, biotina e caffeina

La niacinamide (B3) e il pantenolo (B5) sono due dei pochi attivi su cui la letteratura cosmetica è solida: supporto alla barriera cutanea e azione lenitiva e idratante. Ci sono anche biotina (B7) e caffeina, più l'estratto di malto e la betaina. Un'avvertenza onesta: in un prodotto da risciacquo questi ingredienti hanno un tempo di contatto breve, quindi contribuiscono al comfort della cute ma non sono un trattamento per la caduta.

Quando si vedono i risultati

Con uno shampoo i tempi sono più rapidi che con un trattamento leave-on, ma c'è un passaggio intermedio che va conosciuto prima, altrimenti si abbandona il prodotto proprio quando sta iniziando a funzionare.

Dal primo lavaggio

Cute fresca e pulita, senza quella sensazione di tirato che lasciano gli shampoo sgrassanti. La schiuma è più contenuta del solito: è normale e non c'entra con l'efficacia.

Prime 1-2 settimane

La fase di transizione, se arrivi da shampoo con solfati e siliconi. I capelli possono sembrare diversi al tatto mentre la cute si riassesta. È passeggera e non è un segno che il prodotto non va: è il momento in cui la maggior parte delle persone molla.

Dopo 4-8 settimane

La finestra dell'acido salicilico. Il risultato che si nota di più: più tempo tra un lavaggio e l'altro prima che la radice si appesantisca, e meno desquamazione da accumulo. Cosa non aspettarsi: capelli più folti. Questo shampoo lavora sulla cute, non sulla densità.

Come si usa

  1. Bagna bene i capelli. Preleva una quantità adeguata e fai schiuma tra le mani prima di applicarla.
  2. Distribuisci sul cuoio capelluto, non sulle lunghezze: sono le radici che devi lavare, le punte si puliscono con l'acqua che scende.
  3. Massaggia con i polpastrelli (mai con le unghie) per almeno 60 secondi. È il tempo che serve agli attivi per agire, ed è il passaggio che quasi tutti saltano.
  4. Risciacqua molto accuratamente, più di quanto pensi serva. Il residuo di shampoo non risciacquato è una delle cause più comuni di cuoio capelluto che prude.
  5. Se arrivi da giorni di styling o da molto sebo, fai un doppio lavaggio: la prima passata rimuove, la seconda tratta.

Si può usare ogni giorno al posto del tuo shampoo abituale. Se hai le lunghezze secche, applica un balsamo solo da metà capello in giù, tenendolo lontano dalla cute: è il modo di avere radici pulite e punte morbide senza che le due cose si ostacolino.

Texture e sensazione

È un gel fluido e trasparente che monta in una schiuma media e cremosa, decisamente meno abbondante di uno shampoo con solfati. Vale la pena dirlo chiaramente perché molti associano "poca schiuma" a "non pulisce": non c'è alcuna relazione tra le due cose, la schiuma è solo un effetto collaterale del tipo di tensioattivo.

Il profumo è tea tree, menta ed eucalipto: balsamico, pulito, con quella nota medicinale inconfondibile della melaleuca. Non c'è profumo di sintesi aggiunto, quindi arriva tutto dagli oli essenziali e svanisce dopo l'asciugatura. Durante il massaggio si sente una freschezza mentolata gradevole sulla cute, più delicata del freddo pungente di un tonico leave-on. Dopo il risciacquo i capelli restano leggeri alla radice, senza film.

Potrebbe non essere il prodotto giusto se…

  • hai il cuoio capelluto secco: questo shampoo è progettato per il profilo opposto e potrebbe risultare eccessivo. In quel caso meglio un detergente nutriente.
  • hai dermatite seborroica, psoriasi o eczema in fase attiva: con acido salicilico e oli essenziali su cute infiammata si rischia di peggiorare. Sono condizioni da affrontare con il dermatologo.
  • sei sensibile o allergica al tea tree: l'olio di melaleuca è un allergene da contatto noto. In un prodotto da risciacquo il rischio è minore che in un leave-on, ma se sai di reagire, evita.
  • non tolleri la sensazione di mentolo durante il lavaggio.
  • cerchi uno shampoo per capelli molto secchi, crespi o danneggiati: qui l'obiettivo è la cute, non la fibra. Ti serve uno shampoo proteico o nutriente.
  • cerchi un trattamento anticaduta: nessun cosmetico lo è. Se la caduta è abbondante o improvvisa, serve una visita dermatologica.
  • ti aspetti una schiuma abbondante: senza solfati non succederà, ed è una scelta formulativa, non un difetto.

Consiglio SuiCura

Il consiglio più utile che possiamo darti su un cuoio capelluto grasso è controintuitivo: non lavare più spesso, massaggia più a lungo. Sessanta secondi di massaggio con i polpastrelli valgono più di un lavaggio in più alla settimana, perché sono i secondi in cui l'acido salicilico e i botanici fanno il loro lavoro.

Secondo punto: se arrivi da shampoo con solfati, mettiti in testa che le prime due settimane possono essere strane. La cute è abituata a essere sgrassata a fondo e deve ricalibrare la produzione di sebo. Non giudicare questo shampoo al terzo lavaggio: valutalo al trentesimo giorno.

E una cosa che quasi nessuno fa: risciacqua più del necessario. Il residuo di detergente sulla cute è una causa frequentissima di prurito, e viene regolarmente attribuita allo shampoo invece che alla fretta sotto la doccia.

Come completare la routine

Lo shampoo è la base, ma agisce per un minuto e poi se ne va. Su un cuoio capelluto grasso il salto di qualità arriva aggiungendo qualcosa che lavori tra un lavaggio e l'altro, e un balsamo che si occupi delle lunghezze senza avvicinarsi alla radice.

Vedi il Tonico Tea Tree 100ml →

Lo spray leave-on della stessa linea: raffredda e sgrassa nei giorni tra gli shampoo, quando la testa comincia a dare fastidio. Shampoo e tonico sono i due tempi della stessa routine.

Vedi il Balsamo al rosmarino 180ml →

Senza siliconi e leggero: dà corpo alle lunghezze senza appesantire la radice, che è il problema di quasi tutti i balsami quando la cute è grassa.

Domande frequenti

Shampoo o Tonico Tea Tree: mi servono entrambi?

Sono i due tempi diversi della stessa linea e non si sovrappongono. Lo Shampoo Tea Tree è il lavaggio: agisce per un minuto sotto la doccia, rimuove sebo e accumulo, è la base quotidiana della routine. Il Tonico Tea Tree è uno spray leave-on che si usa tra un lavaggio e l'altro, quando la testa scalda o prude, e il suo pregio è un raffreddamento immediato. Se devi scegliere, parti dallo shampoo: sostituisce un prodotto che usi già e cambia la base della routine. Il tonico si aggiunge dopo, se tra i lavaggi senti ancora fastidio.

Tea Tree o Quinoa Protein: quale shampoo AROMATICA scelgo?

Guardano a due parti diverse della testa. Il Tea Tree Purifying Shampoo lavora sul cuoio capelluto: sebo, accumulo, prurito, con acido salicilico e dieci botanici. Il Quinoa Protein Shampoo lavora sulla fibra del capello: proteine per capelli danneggiati, colorati o trattati chimicamente. La domanda giusta da farsi è: il tuo problema è la radice che unge o le punte che si spezzano? Se è la radice, questo. Se sono le punte, il Quinoa. Se sono entrambi, lo shampoo deve seguire il cuoio capelluto — sulle lunghezze ci si può sempre lavorare con il balsamo.

"Senza solfati" vuol dire che è delicatissimo?

No, e questa distinzione fa risparmiare molte delusioni. "Senza solfati" significa che non contiene SLS o SLES, i tensioattivi più aggressivi; non significa automaticamente che si tratti di uno shampoo per pelli sensibilissime. Questo è uno shampoo purificante, pensato per rimuovere davvero il sebo su una cute che ne produce molto: deve pulire, altrimenti non farebbe il suo mestiere. È il prodotto giusto per un cuoio capelluto grasso e reattivo, non per uno molto secco che cerca un detergente ultra-delicato.

Si può usare tutti i giorni?

Sì, è formulato per l'uso quotidiano. Detto questo, l'obiettivo di questo shampoo è proprio farti lavare i capelli meno spesso: se dopo qualche settimana riesci a saltare un giorno senza che la radice si appesantisca, sta funzionando. Se hai l'abitudine del lavaggio giornaliero non c'è nulla di male a mantenerla, ma prova a vedere se riesci ad allungare i tempi.

Fa poca schiuma: pulisce lo stesso?

Sì. La quantità di schiuma dipende dal tipo di tensioattivo e non ha alcuna relazione con la capacità detergente: è un'associazione che abbiamo imparato dalla pubblicità, non dalla chimica. Se sei abituata a montagne di schiuma, la soluzione pratica è il doppio lavaggio: la prima passata rimuove sebo e residui e schiuma poco, la seconda schiuma normalmente ed è quella che lascia agire gli attivi.

Funziona contro la forfora?

Dipende dall'origine delle scaglie. Se derivano da accumulo di sebo, cellule morte e residui di styling, l'acido salicilico può aiutare concretamente e lo noti in poche settimane di lavaggi. Se invece hai forfora legata al lievito Malassezia o dermatite seborroica — scaglie grasse, giallastre, con rossore e prurito che tornano sempre — serve uno shampoo con un antimicotico specifico, che è un'altra categoria di prodotto. Un cosmetico può affiancare quel trattamento, non sostituirlo, e in quel caso la strada giusta è il dermatologo.

Va bene sui capelli colorati?

Sì. L'assenza di solfati è proprio la caratteristica che lo rende più rispettoso del colore rispetto a uno shampoo tradizionale: i tensioattivi aggressivi sono tra i principali responsabili dello sbiadimento. Applicandolo sul cuoio capelluto e lasciando che sia l'acqua di risciacquo a passare sulle lunghezze, il contatto con il colore è ulteriormente ridotto.

Serve il balsamo se ho il cuoio capelluto grasso?

Quasi sempre sì, e saltarlo è un errore comune. Avere la cute grassa non significa avere le lunghezze idratate: nella maggior parte dei casi convivono radici che ungono e punte secche. La regola è una sola: il balsamo va applicato da metà lunghezza in giù, senza mai avvicinarsi alla radice, e scelto leggero e senza siliconi per non vanificare la pulizia.

Ferma la caduta dei capelli?

No, e nessuno shampoo può dichiararlo. Un cuoio capelluto pulito e non irritato è una buona condizione di partenza, e può contribuire a ridurre la caduta legata a irritazione e fragilità. Ma su alopecia androgenetica, telogen effluvium o diradamento in corso servono diagnosi e terapia dermatologica. La caffeina e le vitamine presenti in formula, in un prodotto da risciacquo, hanno un tempo di contatto troppo breve per essere considerate un trattamento.

Quanto dura un flacone da 400 ml?

Con circa 10 ml per lavaggio su capelli di media lunghezza: lavandoli ogni due giorni dura circa due mesi e mezzo; lavandoli tutti i giorni, circa sei settimane. Su capelli corti rende di più, su capelli lunghi e folti qualcosa di meno. Il doppio lavaggio, se lo fai, consuma meno di quanto sembri: la prima passata richiede pochissimo prodotto.

È vegano? Contiene siliconi?

È vegano: nell'INCI non è presente alcun ingrediente di origine animale, e i lisati di fermentazione derivano da colture batteriche. Non contiene siliconi né solfati. L'assenza di siliconi conta soprattutto qui: un silicone tenderebbe a depositarsi sulla cute, esattamente dove questo shampoo cerca di fare pulizia.

INCI completo

Water/Aqua, Sodium C14-16 Olefin Sulfonate, Lauryl Betaine, Acrylates Copolymer, Menthol, Tetradecene, Hydroxyacetophenone, Hexadecene, Sodium Chloride, Polyquaternium-10, Melaleuca Alternifolia (Tea Tree) Leaf Oil, Melaleuca Alternifolia (Tea Tree) Leaf Extract, Mentha Haplocalix Extract, Hyssopus Officinalis Extract, Trigonella Foenum-Graecum Seed Extract, Arctium Lappa Root Extract, Mentha Piperita (Peppermint) Oil, Lauryl Glucoside, Disodium EDTA, Panthenol, Salicylic Acid, Sodium Hydroxide, Betaine, Niacinamide, Zingiber Officinale (Ginger) Root Extract, Bifida Ferment Lysate, Lactobacillus Ferment Lysate, Ethylhexylglycerin, Eucalyptus Globulus Leaf Oil, Citrus Limon (Lemon) Peel Oil, Cedrus Atlantica Bark Oil, Caffeine, Malt Extract, Glycerin, Sodium Acetate, Zingiber Officinale (Ginger) Root Oil, 1,2-Hexanediol, Isopropyl Alcohol, Biotin, Alcohol Denat., Limonene.

Avvertenze

Solo per uso esterno. Evitare il contatto con gli occhi: contiene mentolo e oli essenziali e può provocare bruciore. In caso di contatto, risciacquare abbondantemente con acqua. Non applicare su cute lesa, irritata o infiammata. Contiene olio essenziale di tea tree, menta piperita ed eucalipto, oltre ad allergeni da contatto noti (limonene): in caso di cute reattiva si consiglia un test su una piccola area prima dell'uso regolare. Contiene acido salicilico: non associare ad altri esfolianti chimici sul cuoio capelluto. Sospendere l'uso in caso di rossore, prurito o bruciore persistente e consultare un medico. Conservare lontano dalla portata dei bambini, in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare diretta. In caso di gravidanza o allattamento, consultare il proprio medico prima dell'uso. Questo prodotto è un cosmetico e non sostituisce il parere o la terapia di un dermatologo: in presenza di dermatite seborroica, psoriasi, forfora persistente o perdita di capelli, rivolgersi a uno specialista. Le informazioni riportate hanno finalità informativa e non costituiscono consiglio medico. L'INCI può subire variazioni da parte del produttore: fare sempre riferimento alla confezione ricevuta.